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Giovani Visioni

Un percorso gratuito dedicato a giovani NEET per sviluppare strumenti creativi, relazionali e professionali attraverso cultura, storytelling e formazione.

Il museo come luogo di opportunità e futuro

Realizzato con il Museo Egizio di Torino, Giovani Visioni accompagna giovani NEET in un percorso gratuito tra cultura, storytelling e crescita personale, trasformando il museo in uno spazio di incontro, ascolto e possibilità.

Cosa abbiamo fatto

Attraverso incontri, laboratori e attività narrative, i partecipanti costruiscono progetti creativi capaci di raccontare esperienze, identità e nuove visioni del futuro, sviluppando strumenti utili anche nel mondo della formazione e del lavoro.

Il Progetto

Realizzato in collaborazione con il Museo Egizio e finanziato dallo stesso, Giovani Visioni è un percorso gratuito rivolto a giovani NEET (persone che non studiano e non lavorano) nato con l’obiettivo di offrire strumenti formativi, creativi e relazionali per aprire nuove possibilità per il futuro.

Il progetto si è sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026, trasformando il museo in uno spazio di incontro, espressione e crescita personale.

Un museo che diventa spazio di relazione

Il Museo Egizio non è stato soltanto il luogo che ha ospitato il progetto, ma un vero spazio di confronto e scoperta.

Attraverso il percorso, il museo è diventato una palestra di osservazione, ascolto e comunicazione, capace di favorire nei partecipanti maggiore consapevolezza di sé, senso di appartenenza e fiducia nelle proprie capacità.

L’iniziativa ha previsto 8 incontri gratuiti tra il Museo Egizio, il mondo Visionary e la città di Torino, durante i quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi con speaker, professionisti della comunicazione, storyteller ed esperti creativi.

Un percorso costruito in più fasi

Il progetto è stato sviluppato attraverso diverse tappe, pensate per accompagnare i partecipanti lungo un’esperienza formativa e personale completa.

Formazione del team

Tutor, moderatori e operatori di progetto sono stati formati da psicologi e gruppoanalisti per affrontare il fenomeno NEET non solo dal punto di vista sociale e statistico, ma anche da quello relazionale, identitario ed emotivo.

Engagement e onboarding

Associazioni ed enti del territorio hanno contribuito a coinvolgere ragazzi e ragazze interessati a partecipare al percorso, offrendo supporto pratico e strumenti utili per prendere parte alle attività.

Presentazione e condivisione degli obiettivi

Grazie al supporto di professionisti delle arti performative e del life coaching, i partecipanti hanno iniziato a costruire dinamiche relazionali, momenti di confronto e percorsi di crescita personale.

Visionary Hours

Attraverso il modello Visionary Days, il progetto ha stimolato il dialogo tra giovani e professionisti tramite incontri, tavoli di lavoro e riflessioni condivise su temi e parole chiave emerse durante il percorso.

Nel museo

I partecipanti sono stati invitati a osservare reperti e collezioni del Museo Egizio per individuare elementi capaci di entrare in relazione con le riflessioni personali nate durante i laboratori.

Ogni reperto scelto è diventato il punto di partenza per costruire una narrazione personale legata alla propria esperienza, identità e visione del futuro.

Dalla creatività alla produzione narrativa

Durante il percorso, i partecipanti hanno realizzato progetti narrativi utilizzando gli strumenti creativi più vicini alle proprie sensibilità: contenuti digitali, storytelling, comunicazione visiva e produzione creativa.

I progetti finali sono stati integrati all’interno del percorso museale attraverso QR code esposti negli spazi del museo, permettendo ai visitatori di scoprire contenuti, racconti ed esperienze create dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti nel progetto.

L’obiettivo era trasformare i partecipanti in veri e propri ambasciatori di una nuova idea di museo: uno spazio vivo, aperto, partecipativo e connesso alle nuove generazioni.

Restart: nuove opportunità formative

Al termine del percorso, i partecipanti hanno avuto la possibilità di proseguire gratuitamente il proprio cammino formativo attraverso corsi organizzati da enti partner specializzati nei settori della grafica, del design e della comunicazione.

Tra le realtà coinvolte:

  • IED – Istituto Europeo di Design
  • Scuola Holden

I corsi prevedevano il rilascio di attestati di frequenza utili anche a fini curriculari e professionali.

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